Grafene

 

IL GRAFENE E GLI ALTRI CRISTALLI 2-DIMENSIONALI NELLA VITA DI TUTTI I GIORNI

I settori in cui l’utilizzo del grafene può avere una rilevanza fondamentale per la realizzazione di materiali e/o dispositivi di nuova concezione sono molteplici e spaziano dalle plastiche e fibre di vetro/carbonio all’elettronica, dai metalli al biomedicale.

In particolare, nella filiera della produzione e trasformazione delle plastiche e delle fibre vetro e carbonio la possibilità di introdurre il grafene e altri cristalli 2-dimensionali in alcuni prodotti dà la possibilità alle aziende del settore di differenziare e aumentare la propria offerta sul mercato, grazie al sostanziale incremento delle proprietà dei polimeri additivati con i cristalli bidimensionali. Le aziende di trasformazione della plastica e fibre di vetro/carbonio potrebbero sviluppare materiali compositi ad-hoc, durante le loro fasi di produzione, in maniera tale da realizzare prodotti funzionali, utilizzati poi per creare prodotti di design, prodotti nel campo della sicurezza, dell’edilizia e in campo tessile, con caratteristiche uniche ed innovative.

Inoltre, nel settore dell’elettronica e della sensoristica, il grafene può essere impiegato in forma di inchiostro ed in combinazione con altri materiali per creare circuiti stampabili e flessibili, in grado di processare informazioni in condizioni estreme (elettronica flessibile e “stretchable”) e internet of things

IL GRAFENE

Benché esistano centinaia di cristalli bidimensionali, il grafene è indiscutibilmente il più famoso. Ma da dove deriva questa notorietà? Senza dubbio dalle sue caratteristiche intrinseche. Infatti, il grafene è costituito da uno strato monoatomico di carbonio, ha una resistenza meccanica circa 100 volte superiore a quella dell’acciaio, a parità di spessore, essendo anche flessibile ed estensibile. Ha una straordinaria conducibilità termica ed elettrica, avendo la capacità di sostenere una densità di corrente elettrica superiore al rame. E’ inoltre otticamente trasparente, ha un’altissima area superficiale ed è una barriera pressoché impermeabile alla stragrande maggioranza degli elementi chimici.

La missione è ambiziosa: concepire e sviluppare materiali rivoluzionari. In questo ambito si inseriscono processi innovativi come quello della produzione degli inchiostri che rende l’uso dei materiali bi-dimensionali più facile nei processi produttivi esistenti. Gli inchiostri potranno essere impiegati, ad esempio, per la stampa di circuiti elettronici su supporti flessibili, ideale per la realizzazione di componenti per l’elettronica stampabile e deformabile. La formulazione in fase liquida, inoltre, permette di miscelare i cristalli bi-dimensionali con altri materiali, per esempio di natura plastica, e creare componenti dalle funzionalità innovative, facendoli diventare “super-oggetti”.

LA SCIENZA NELLA QUALITÀ

La capacità di miscelare il grafene ed altri cristalli bidimensionali a materiali già noti, come ad esempio le materie plastiche, apre uno scenario inimmaginabile fino a qualche anno addietro nel settore industriale, grazie alla realizzazione di materiali compositi con caratteristiche meccaniche, elettriche, ottiche e termiche finora impossibili da raggiungere. Noi vogliamo porci per le aziende che vogliono innovarsi come dei produttori attenti e sensibili alle loro esigenze e capaci di risolvere ogni problema mettendogli a disposizione nuovi materiali che le renderà diverse sul mercato e capaci di essere migliori agli occhi dei loro clienti finali.